Collegio Ragionieri di Benevento
Rielaborazione a cura del Rag.Giuseppe De Rosa

TARIFFA PROFESSIONALE RAGIONIERI COMMERCIALISTI

DPR 6 marzo 1997 n.100

(Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 aprile 1997 - supplemento n. 84/L)

TITOLO I - Norme generali
 
    art. 1 Contenuto della tariffa
    art. 2 Classificazione dei compensi
    art. 3 Criteri per la determinazione dei compensi applicabili.
    art. 4 Valore della pratica
    art. 5 Onorari massimi
    art. 6 Maggiorazioni particolari.
    art. 7 Onorari minimi - Riduzioni particolari
    art. 8 Emissione della parcella
  art. 9 Parcelle periodiche
    art. 10 Termine di pagamento delle parcelle
    art. 11 Pluralità di professionisti Collegio di Ragionieri
    art. 12 Incarichi connessi di più clienti
    art. 13 Incarico non giunto a compimento
    art. 14 Incarico già iniziato da altri professionisti
    art. 15 Definizione della pratica con il concorso del cliente o di terzi
    art. 16 Applicazione analogica

 

TITOLO II - Rimborsi spese
 
    art. 17 Spese generali di studio
  art. 18 Spese di viaggio e di soggiorno

 

TITOLO III - Indennità
 
    art. 19 Indennità

 

TITOLO IV - Onorari
 
Capo I Principi generali art. 20 Classificazione degli onorari
    art. 21 Cumulabilità degli onorari graduali
    art. 22 Onorari preconcordati
    art. 23 Maggiorazione degli onorari
    art. 24 Modalità tecniche di determinazione degli onorari
Capo II Onorari Graduali art. 25 Norma di rinvio
    art. 26 Altri onorari graduali
Capo III Onorari specifici Sezione I Amministrazione e liquidazione di aziende, di patrimoni e di singoli beni
    art. 27 Amministrazione di aziende
    art. 28 Amministrazione di patrimoni e di beni
    art. 29 Custodia e conservazione di beni e di aziende
    art. 30 Liquidazione di aziende
    Sezione II Perizie e valutazioni
    art. 31 Perizie, valutazioni e pareri
  Sezione III Lavori contabili e bilanci
    art. 32 Revisioni contabili
    art. 33 Impianto e tenuta di contabilità
    art. 34 Bilancio
    art. 35 Bilanci tecnici
    Sezione IV Avarie
    art. 36 Regolamento e liquidazioni di avarie
  Sezione V Funzioni di sindaco o revisore
    art. 37 Funzioni di sindaco nelle società
    art. 38 Funzioni di revisore in enti pubblici
    Sezione VI Arbitrati
    art. 39 Arbitrati
    Sezione VII Operazioni societarie
    art. 40 Costituzione di enti sociali ed aumenti di capitale
    art. 41 Trasformazione fusione scissione e concentrazione di società
    art. 42 Assistenza societaria continuativa e generica
  Sezione VIII Componimenti amichevoli
    art. 43 Componimenti amichevoli
    Sezione IX Procedure concorsuali
    art. 44 Assistenza in procedure concorsuali
    Sezione X Consulenza contrattuale
    art. 45 Consulenza contrattuale
  Sezione XI Assistenza, rappresentanza e consulenza tributaria
    art. 46 Disposizioni generali
    art. 47 Assistenza tributaria
    art. 48 Rappresentanza tributaria
    art. 49 Consulenza tributaria
    Sezione XII Sistemazioni di interessi
    art. 50 Sistemazioni tra eredi
    art. 51 Sistemazioni patrimoniali
    art. 52 Sistemazioni tra familiari
  Sezione XIII Consulenze ed assistenze varie
    art. 53 Consulenza economico - finanziaria
    art. 54 Consulenze aziendali particolari
    art. 55 Consulenza aziendale continuativa e generica

 

TITOLO IV - Norme finali e transitorie
 
      56 Disposizioni Transitorie

 

TABELLE
 
TABELLA I (Articolo 26) I   Interventi personali
    II   Prestazioni tecniche e varie
         
TABELLA II (Articolo 47, comma 1) A   Dichiarazione dei redditi propri e di terzi
  B   Dichiarazioni Iva (senza relativi elenchi)
    C   Elenchi relativi alle dichiarazioni Iva
    D   Dichiarazioni di successione
    E   Dichiarazioni Invim
    F   Ricorsi, appelli e memorie alle Commissioni Tributarie di I e II Grado
    G   Ricorsi, appelli e memorie alla Commissione Centrale
    H   Esposti, istanza, memorie, risposte e questionari indirizzati ad Uffici Finanziari
         
TABELLA III (Articolo 47, comma 2) 1   Dichiarazioni dei redditi propri e altrui, dichiarazioni Iva, dichiarazioni di successione, dichiarazioni Invim
    2   Ricorsi, appelli e memorie alle Commissioni Tributarie
    3   Comunicazioni, denunce, esposti, istanze, memorie, risposte a questionari indirizzati a Uffici Finanziari
         
TABELLA IV (Articolo 48)     Interventi

 





Articolo 1 - Contenuto della tariffa

  1. La presente tariffa stabilisce i criteri e le modalità per la determinazione e la liquidazione dei compensi spettanti agli iscritti negli albi professionali dei Ragionieri e Periti Commerciali.

Articolo 2 - Classificazione dei compensi

  1. Oltre al rimborso delle anticipazioni effettuate in nome e per conto del cliente, al Ragioniere, in relazione a ciascuna pratica svolta, spettano i compensi per:
  2. a) rimborsi di spese di viaggio e di soggiorno;

  3.  

     
     
     

    b) indennità;

    c) onorari.

  4. I compensi per rimborsi spese e per indennità sono cumulabili in ogni caso tra di loro e, se non è prevista un'espressa deroga, con gli onorari.

Articolo 3 - CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEI COMPENSI APPLICABILI

  1. I compensi per rimborsi di spese e per indennità sono determinati in misura fissa.
  2. Per la concreta determinazione degli onorari previsti dalla presente tariffa tra un minimo ed un massimo, si deve far riferimento alla natura, alle caratteristiche, alla durata ed al valore della pratica. Si deve inoltre tenere conto del risultato economico conseguito, nonché dei vantaggi anche non patrimoniali derivati al cliente.

Articolo 4 - VALORE DELLA PRATICA

  1. Per stabilire il valore della pratica ai fini della determinazione degli onorari, si fa riferimento ai parametri indicati nei singoli articoli della presente tariffa.
  2. Ove il valore della pratica non sia determinato o determinabile, si assume a riferimento il valore massimo del terzo scaglione di cui all'art.26 .
  3. Qualora vi sia una manifesta sproporzione tra le prestazioni svolte e gli onorari stabiliti, con riferimento al valore della pratica, di cui agli artt. 26, 31, 45, 47 e 48 della presente tariffa, gli onorari dovuti possono essere determinati, con criteri e misure di equità tenuto conto della gravità della sperequazione, nonché dell'entità dello impegno professionale, e comunque nei limiti dei massimi previsti dai citati artt. 26, 31, 45, 47 e 48, su conforme parere del Consiglio del Collegio di appartenenza richiesto dal professionista o dal cliente con istanza documentata.

Articolo 5 - ONORARI MASSI 


Transfer interrupted!

do la presente tariffa non prevede onorari minimi e massimi, per la concreta applicazione dei criteri stabiliti nell'art.3, gli onorari massimi si determinano applicando una maggiorazione del 50% agli onorari indicati.

Articolo 6 - MAGGIORAZIONI PARTICOLARI

  1. Per le pratiche di eccezionale importanza, complessità o difficoltà, a tutti gli onorari massimi può essere applicata una maggiorazione non superiore al 100%.
  2. Per le prestazioni compiute in condizioni di disagio o di urgenza agli onorari massimi può essere applicata una maggiorazione non superiore al 50%.
  3. Le maggiorazioni contemplate nel presente articolo non sono cumulabili fra loro.

Articolo 7 - ONORARI MINIMI - RIDUZIONI PARTICOLARI

  1. Il ragioniere esercente la professione in un comune il cui numero di abitanti sia inferiore a 200.000 può applicare agli onorari minimi una riduzione non superiore al 15%.
  2. Il ragioniere iscritto all'albo da meno di cinque anni può applicare agli onorari minimi una riduzione non superiore al 30%.
  3. Gli onorari minimi stabiliti nella presente tariffa debbono avere sempre integrale applicazione, salvo che disposizioni della medesima o particolari norme di legge speciali non dispongano espressamente, in materia, in modo diverso.

Articolo 8 - EMISSIONE DELLA PARCELLA

  1. Fatta eccezione per il caso degli acconti previsti dall'art.2234 del codice civile e per il caso previsto al successivo art. 9, la parcella o l'avviso di parcella possono essere emessi a partire dal momento della conclusione della pratica.

Articolo 9 - PARCELLE PERIODICHE

  1. Quando l'incarico sia di lunga durata, il ragioniere può presentare al cliente la parcella per il lavoro svolto alla fine di ogni trimestre.

Articolo 10 - TERMINE DI PAGAMENTO DELLE PARCELLE

  1. Trascorsi tre mesi dall'emissione della parcella o dell'avviso di parcella senza che sia stata contestata la congruità dei compensi addebitati, in caso di mancato integrale pagamento, alla parte non pagata si applicano gli interessi di mora al tasso legale, fermo restando il diritto al risarcimento del danno in sede giurisdizionale o transattiva.

Articolo 11 - PLURALITA' DI PROFESSIONISTI COLLEGIO DI RAGIONIERI

  1. Quando un incarico è affidato a più professionisti iscritti ad albi professionali diversi, ciascuno di essi ha diritto, nei confronti del cliente, ai compensi per l'opera prestata secondo la tariffa della rispettiva categoria professionale.
  2. Quando la pratica è stata svolta da più ragionieri riuniti in collegio non obbligatorio a seguito di espressa richiesta o autorizzazione da parte del cliente, gli onorari globali dovuti al collegio, fermi restando i rimborsi di spese e le indennità spettanti a ciascun membro, sono quelli dovuti ad un ragioniere con l'aumento del 40% per ciascun membro del collegio, salvo i casi espressamente regolati in modo diverso dalla presente tariffa.

Articolo 12 - INCARICHI CONNESSI DI PIU' CLIENTI

  1. Quando il ragioniere riceve da più clienti incarichi tra loro connessi, agli onorari determinati con i criteri e le norme della presente tariffa può essere applicata una riduzione non superiore al 40% nei confronti di ciascun cliente, salvo diversa specifica disposizione della presente tariffa.

Articolo 13 - INCARICO NON GIUNTO A COMPIMENTO

  1. Quando l'incarico iniziato non possa, per qualsiasi ragione, essere portato a compimento, il ragioniere ha diritto ai compensi corrispondenti alle prestazioni svolte sino al momento della loro cessazione, tenuto anche conto del risultato utile che dalle stesse possa essere derivato al cliente.

Articolo 14 - INCARICO GIA' INIZIATO DA ALTRI PROFESSIONISTI

  1. Per l'incarico già iniziato da altri professionisti, al ragioniere spettano i compensi corrispondenti all'opera prestata, tenuto conto anche dell'eventuale lavoro preparatorio svolto per una nuova o diversa impostazione dell'incarico.

Articolo 15 - DEFINIZIONE DELLA PRATICA CON IL CONCORSO DEL CLIENTE O DI TERZI

  1. Qualora si pervenga alla definizione della pratica, oltre che con l'opera del ragioniere, anche con il concorso effettivo del cliente o di terzi, al ragioniere oltre ai rimborsi di spese, alle indennità ed agli onorari graduali, se dovuti, spettano gli onorari specifici previsti dalla presente tariffa per le prestazioni svolte, applicando una riduzione compresa tra il 10% ed il 30%.
  2. Nel caso in cui il cliente abbia svolto direttamente la pratica, al ragioniere, incaricato di assisterlo e di consigliarlo, oltre ai rimborsi di spese, alle indennità ed agli onorari graduali, se dovuti, spettano gli onorari specifici relativi alla pratica, applicando una riduzione compresa tra il 20% ed il 50%.

Articolo 16 - APPLICAZIONE ANALOGICA

  1. Quando gli onorari non possono essere determinati secondo una specifica disposizione della presente tariffa, si ha riguardo alle disposizioni della stessa o di altre tariffe professionali che regolano casi simili o materie analoghe.
  2. L'applicazione per analogia di disposizioni di altre tariffe professionali è limitata alle prestazioni previste o permesse dall'ordinamento professionale per le quali la presente tariffa non preveda onorari specifici determinati analiticamente.

Articolo 17 - SPESE GENERALI DI STUDIO

  1. Non compete alcun compenso per il rimborso delle spese generali di studio.

Articolo 18 - SPESE DI VIAGGIO E DI SOGGIORNO

  1. Al ragioniere, che per l'adempimento dell'incarico si rechi fuori dalla sede dello studio, spetta un compenso per il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.
  2. Le spese di viaggio sono determinate in misura pari al costo del biglietto di prima classe del mezzo pubblico utilizzato, ovvero in misura pari al costo chilometrico risultante dalle tariffe ACI del mezzo privato utilizzato.
  3. Le spese di soggiorno (pernottamento e vitto) sono determinate in misura pari alla tariffa d'albergo a quattro stelle.
  4. E' inoltre dovuta una maggiorazione non superiore al 30% dei costi base per il rimborso delle spese accessorie.

Articolo 19 - INDENNITA'

  1. Al ragioniere spettano le seguenti indennità:

Articolo 20 - CLASSIFICAZIONE DEGLI ONORARI

  1. Gli onorari si distinguono in:

Articolo 21 - CUMULABILITA' DEGLI ONORARI GRADUALI

  1. Gli onorari graduali di cui all'art.26 sono cumulabili con gli onorari specifici previsti dalla presente tariffa salvo quando il cumulo sia espressamente escluso nelle correlative norme tariffarie.
  2. Peraltro, in caso di cumulo, gli onorari graduali applicabili non possono essere superiori a quelli previsti per il terzo scaglione, fatta salva, ove ne sia il caso, la maggiorazione prevista nella nota in calce alla tabella dell'art.26 .

Articolo 22 - ONORARI PRECONCORDATI

  1. In alternativa agli onorari di cui all'art.20 e salvo che non sia espressamente escluso negli articoli della presente tariffa, è comunque ammesso di preconcordare gli onorari.
  2. Nella determinazione degli onorari preconcordati si deve avere sempre riguardo ai criteri di cui all'art.3 e si deve tenere conto dei limiti minimi previsti all'art.7 della presente tariffa.
  3. Salvo diversi accordi tra le parti, gli onorari preconcordati comprendono la maggiorazione di cui all'art. 23 e non sono cumulabili con le indennità di cui all'art.19 .

Articolo 23 - MAGGIORAZIONE DEGLI ONORARI

  1. Tutti gli onorari previsti dagli articoli seguenti, tenuto conto della particolare incidenza, nel singolo caso, della onerosità dell'esercizio della professione, possono essere maggiorati del 10% con un massimo di lire un milione per parcella.

Articolo 24 - MODALITA' TECNICHE DI DETERMINAZIONE DEGLI ONORARI

  1. Gli onorari sono determinati in misura fissa, o compresa tra un minimo ed un massimo, senza riferimento ad alcun parametro o con riferimento a parametri costituiti da valori o da altre entità numeriche.
  2. Qualora il ragioniere preconcordi l'applicazione di onorari a tempo, questi sono determinati in base alle ore o frazioni di ora impiegate per lo svolgimento della pratica anche da collaboratori e sostituti, per i quali devono essere determinati compensi orari differenziati, in misura non inferiore a quella di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), dell'art. 19.

Articolo 25 - NORMA DI RINVIO

  1. Gli onorari graduali per le prestazioni di assistenza e rappresentanza tributaria, a causa della loro peculiarità, sono determinati congiuntamente agli onorari specifici, nei successivi artt.47 e 48 .

Articolo 26 - ALTRI ONORARI GRADUALI

  1. Per ciascuna delle seguenti specifiche prestazioni svolte per l'adempimento di incarichi, che non siano di assistenza e rappresentanza tributaria o per i quali non siano espressamente esclusi, al ragioniere spettano gli onorari graduali di cui alla tabella 1 che fa parte integrante del presente regolamento.
  2. Se si tratta di prestazioni riferibili a contratti o a valutazioni, il valore della pratica è determinato in misura pari al valore del contratto come definito all'art.45 o al valore del bene valutato; in ogni altro caso, se si tratta di prestazioni rese a imprese o società o enti, il valore della pratica è determinato in misura pari al loro patrimonio netto, mentre, se si tratta di prestazioni rese a privati, il valore della pratica è determinato in misura pari a quella fissata per il terzo scaglione.

Articolo 27 - AMMINISTRAZIONE DI AZIENDE

  1. Gli onorari per l'amministrazione di aziende, intesa quale effettivo e personale compimento dei normali atti di gestione dell'impresa, devono essere preconcordati nel rispetto dei criteri generali di cui agli articoli che precedono.
  2. Gli onorari per altre eventuali prestazioni rese a favore dell'azienda nel periodo in cui il ragioniere ha l'incarico di amministrare la medesima sono determinati applicando una riduzione compresa tra il 10% ed il 50%.
  3. Gli onorari previsti dal presente articolo si applicano anche nel caso previsto dall'ultimo comma dell'art. 2386 del codice civile.

Articolo 28 - AMMINISTRAZIONE DI PATRIMONI E DI BENI

  1. Per l'amministrazione ordinaria dei beni la cui gestione sia produttiva di redditi (immobili civili e industriali condotti in locazione, fondi rustici e aziende concesse in affitto, valori mobiliari e beni mobili) gli onorari annui sono determinati secondo i seguenti criteri:
  2. a) Immobili civili ed industriali concessi in locazione;

  3.  

     
     
     

    1) un compenso, fisso per ogni locatario, di L.50.000, con un minimo di L. 200.000 per ogni immobile;

    2) una quota dei proventi lordi così determinata:

    - fino a L.10.000.000: il 5%;

    - oltre L.100.000.000: il 4%;

    b) Fondi rustici affittati:

    gli stessi onorari della lettera a) ridotti del 30%;

    c) Aziende concesse in affitto:

    gli stessi onorari della lettera a) ridotti del 50%;

    d) Beni mobili ed altri valori mobiliari:

    una quota dei proventi lordi determinata in misura pari al 3%.

  4. In tutti i casi in cui i beni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 non producano redditi monetari, ed in particolare nel caso che siano usati direttamente da parte dei proprietari, i compensi fissi sono determinati in funzione del numero dei proprietari e i compensi variabili sono determinati con riferimento ai proventi lordi teorici determinati in misura pari al 5% del valore patrimoniale dei beni.
  5. Qualora sia affidata al ragioniere, nel quadro della amministrazione dei beni di cui alle lettere a) e b) del comma 1, siano essi locati, affittati o usati direttamente dal proprietario, anche la cura dell'esecuzione di spese straordinarie, allo stesso spetta un ulteriore compenso pari al 5% dell'ammontare delle spese straordinarie sostenute.
  6. Le prestazioni per la formazione dei contratti di locazione o di affitto non sono comprese nell'amministrazione ordinaria dei beni.

Articolo 29 - CUSTODIA E CONSERVAZIONE DI BENI E DI AZIENDE

  1. Oltre agli onorari previsti negli articoli di questa sezione, al ragioniere spettano, per la custodia e conservazione delle aziende o dei beni, onorari annui determinati in misura compresa tra lo 0,2% e lo 0,3% del valore dei beni o, se trattasi di aziende, dell'attivo lordo risultante dalla situazione patrimoniale. Per le frazioni di anno i suddetti onorari sono proporzionalmente ridotti.
  2. In caso di sequestro, gli onorari suddetti sono determinati con una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50%.
  3. L'onorario annuo minimo per le prestazioni di cui al presente articolo è di L.200.000.

Articolo 30 - LIQUIDAZIONE DI AZIENDE

  1. Per la liquidazione di aziende individuali e collettive, compresi in essa la valutazione della azienda, la redazione di inventari e di bilanci straordinari, il realizzo delle attività, l'estinzione delle passività ed il conseguente riparto agli aventi diritto, al ragioniere spettano i seguenti onorari:
  2. a) qualora il ragioniere assuma la carica di liquidatore, ai sensi degli artt.2275, 2309, 2450 del codice civile:

  3.  

     
     
     

    1) con riferimento alle attività realizzate un compenso così determinato calcolato per scaglioni:

    fino a        L. 100.000.000 il 5%
    da L. 100.000.001 a L. 500.000.000 il 4%
    da L. 500.000.001 a L. 1.000.000.000 il 3%
    da L. 1.000.000.001 a L. 5.000.000.000 il 2%
    oltre L. 5.000.000.001       l' 1%
    2) un compenso pari allo 0,75% delle passività definitivamente accertate.

    3) l'onorario minimo è di L.3.000.000.

    b) qualora l'incarico, pur con gli stessi contenuti, consista nell'assistenza al liquidatore o all'imprenditore nella fase della cessazione, agli onorari di cui alla precedente lettera a) è applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50%.

    L'onorario minimo è di L.2.000.000.

  4. Nel caso di assegnazione di beni in natura ai soci o di apporto in altre società od aziende, agli onorari previsti al comma 1 del presente articolo è applicata una riduzione compresa tra il 5% ed il 20%.
  5. Gli onorari previsti ai commi 1 e 2 del presente articolo si applicano anche per la liquidazione dei beni ceduti ai creditori ai sensi dell'art.1977 del Codice Civile e dell'art.160, comma secondo, n.2, del Regio Decreto 16/03/1942, n.267 (Legge Fallimentare).
  6. Gli onorari stabiliti ai sensi dei commi 1, 2 e 3 del presente articolo non comprendono quelli spettanti per la consulenza contrattuale e per tutte le altre prestazioni professionali, specificamente contemplate in altri articoli della presente tariffa, eventualmente svolte.
  7. Qualora la liquidazione richieda la gestione temporanea di beni, gli onorari di cui al presente articolo sono cumulabili con quelli di cui agli articoli 27, 28 e 29 ridotti del 20%.

Articolo 31 - PERIZIE, VALUTAZIONI E PARERI

  1. Gli onorari per le perizie, per i motivati pareri e per le consulenze tecniche di parte, anche avanti Autorità Giudiziarie, Amministrative, Finanziarie, Enti, Arbitri e Periti, nonché per le valutazioni di aziende, rami di azienda, patrimoni, beni materiali, beni immateriali e diritti, sono determinati come segue e calcolati per scaglioni:
  2. a) perizie, motivati pareri e consulenze

  3.  

     
     
     

    1) Sul valore della pratica:

    fino a        L. 100.000.000 il 6%
    da L. 100.000.001 a L. 500.000.000 il 4%
    da L. 500.000.001 a L. 1.000.000.000 il 2%
    da L. 1.000.000.001 a L. 5.000.000.000 l' 1%
    oltre L. 5.000.000.001       lo 0,5%
    2) L'onorario minimo è di L.1.000.000;

    b) valutazione di singoli beni e diritti

    1) Sull'ammontare dei valori:

    fino a        L. 100.000.000 il 1,5%
    da L. 100.000.001 a L. 500.000.000 l' 1%
    da L. 500.000.001 a L. 1.000.000.000 lo 0,5%
    da L. 1.000.000.001 a L. 5.000.000.000 lo 0,2%
    da L. 5.000.000.001 a L. 10.000.000.000 lo 0,1%
    oltre L. 10.000.000.001       lo 0,05%
    2) L'onorario minimo è di L. 750.000;

    c) valutazione di aziende, rami di azienda e patrimoni

    1) Sull'ammontare complessivo delle attività e delle passività, che non siano poste rettificative dell'attivo:

    fino a        L. 500.000.000 l' 1%
    da L. 500.000.001 a L. 2.000.000.000 lo 0,5%
    da L. 2.000.000.001 a L. 5.000.000.000 lo 0,25%
    da L. 5.000.000.001 a L. 20.000.000.000 lo 0,1%
    da L. 20.000.000.001 a L. 50.000.000.000 lo 0,05%
    oltre L. 50.000.000.001       lo 0,025%
    2) L'onorario minimo è di L. 2.500.000;

    3) Qualora per procedere alla valutazione si debba preliminarmente procedere alla individuazione dei beni, dei diritti e delle passività che concorrono a formare, insieme con l'eventuale avviamento, le aziende o i complessi di beni oggetto di valutazione, agli onorari è applicata una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50%;

    d) valutazione di partecipazioni sociali non quotate

    1) Si applicano gli onorari di cui alla lettera c) con riferimento alle quote percentuali sottoposte a valutazione.

    2) L'onorario minimo è di L.1.500.000.

    e) relazioni di stima di cui agli artt.2343, 2343-bis e 2501quinquies del Codice Civile

    Si applicano gli onorari di cui alle lettere b), c) e d) con separato riferimento, per le relazioni di stima di cui all'art.2501 quinquies del codice civile, a ciascuna delle situazioni patrimoniali oggetto di stima.

  4. Agli onorari di cui alle lettere da a) a d) è applicata una riduzione compresa tra il 30% ed il 50% se le prestazioni effettuate rientrano in altre più ampie previste da altri articoli della presente tariffa.
  5. Agli onorari di cui alla lettera e) è applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 60% se le relazioni di stima sono relative ad aziende, rami di azienda o patrimoni configurati in situazioni contabili fornite dal cliente determinate sulla base di rilevazioni contabili regolarmente tenute e redatte secondo i criteri previsti dal codice civile.

Articolo 32 - ISPEZIONI AMMINISTRATIVE E CONTABILI

  1. Gli onorari per le ispezioni amministrative e contabili, per il riordino di contabilità, nonché per l'accertamento dell'attendibilità dei bilanci, sono determinati in base al tempo impiegato dal ragioniere e dai suoi collaboratori, secondo quanto stabilito dall'art.24.

Articolo 33 - IMPIANTO E TENUTA DI CONTABILITA'

  1. Per l'organizzazione e l'impianto di contabilità competono onorari determinati in base al tempo impiegato, secondo quanto stabilito dall'art.24 tenuto conto delle difficoltà, complessità ed importanza dell'incarico.
  2. Per gli incarichi di tenuta di contabilità, compreso il controllo formale delle imputazioni di prima nota, qualora non siano stati preconcordati, al ragioniere competono i seguenti onorari:
  3. a) Contabilità ordinaria

  4.  

     
     
     

    In alternativa:

    1) - per ciascuna rilevazione che comporti un addebito ed un accredito sul libro giornale: da L.3.000 a L.6.000;

    - per le rilevazioni che comportino più di un addebito ed un accredito, per ciascun importo addebitato o accreditato sul libro giornale: da L.1.500 a L.3.500;

    2) - fino a 500 rilevazioni contabili annue, intendendosi come tali ogni registrazione che comporti un massimo di quattro addebiti o accrediti sul libro giornale: da L.1.800.000 a L.4.000.000;

    - da 501 a 2.000 rilevazioni contabili annue da L.4.000.000 a L.9.000.000;

    - oltre le 2.000 rilevazioni contabili annue un aumento sul compenso precedente da L.200.000 a L.350.000 ogni 100 rilevazioni.

    3) Un compenso determinato in percentuale sul volume d'affari realizzato nel periodo, calcolato per scaglioni come segue su base annuale:

    fino     a L. 300.000.000 tra l' 1,5% ed il 2,5%
    da L. 300.000.001 a L. 600.000.000 tra lo 0,75% e l' 1,5%
    da L. 600.000.001 a L. 1.200.000.000 tra lo 0,25% e lo 0,75%
    da L. 1.200.000.001 a L. 5.000.000.000 tra lo 0,075% e lo 0,25%
    oltre L. 5.000.000.001       tra lo 0,025% lo 0,075%
    b) Contabilità semplificata
    fino a    a 100 fatture o rilevazioni annue sui registri o schede da 1.200.000 a 1.800.000
    da 101 a 300 fatture o rilevazioni annue sui registri o schede da 1.600.000 a 3.000.000
    da 301 a 600 fatture o rilevazioni annue sui registri o schede da 2.400.000 a 4.000.000
    oltre 600     fatture o rilevazioni annue sui registri o schede un aumento sul compenso precedente (ogni 100 fatture o rilevazioni) da 300.000 a 500.000
    L'onorario minimo mensile è di L.100.000.
  5. Agli onorari di cui ai numeri 1, 2 e 3 della lettera a) del comma 2 è applicata una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50% nel caso in cui il ragioniere debba rilevare i dati oltre che dalla prima nota, anche da documenti forniti dal cliente. L'onorario minimo mensile è di L. 150.000.
  6. Per la compilazione, su richiesta del cliente, di significative situazioni contabili periodiche, competono onorari determinati in misura compresa tra L.200.000 e L.600.000 per ciascuna situazione contabile per ogni tipo di contabilità.

  7.  

     
     

Articolo 34 - BILANCIO
  1. Gli onorari per la formazione dello stato patrimoniale e del conto economico, redatti a norma di legge e accompagnati da una relazione tecnica illustrativa, che contenga tutti gli elementi necessari per la redazione dei documenti accompagnatori previsti dal codice civile, sono determinati nel modo seguente calcolati per scaglione:
  2. a) sul totale delle attività, al lordo delle poste rettificative, nonché delle partite di giro e conti d'ordine, al netto delle perdite:

  3.  
    fino      L. 250.000.000 lo 0,5%
    da L. 250.000.001 a L. 500.000.000 lo 0,25%
    da L. 500.000.001 a L. 1.000.000.000 lo 0,125%
    da L. 1.000.000.001 a L. 2.500.000.000 lo 0,075%
    da L. 2.500.000.001 a L. 5.000.000.000 lo 0,04%
    da L. 5.000.000.001 a L. 10.000.000.000 lo 0,025%
    da L. 10.000.000.001 a L. 25.000.000.000 lo 0,0125%
    da L. 25.000.000.001 a L. 50.000.000.000 lo 0,006%
    oltre L. 50.000.000.001       lo 0,005%
    b) sul totale dei componenti positivi di reddito lordi:
    fino      L. 1.000.000.000 lo 0,15%
    da L. 1.000.000.001 a L. 2.500.000.000 lo 0,075%
    da L. 2.500.000.001 a L. 5.000.000.000 lo 0,04%
    da L. 5.000.000.001 a L. 10.000.000.000 lo 0,02%
    da L. 10.000.000.001 a L. 25.000.000.000 lo 0,0125%
    da L. 25.000.000.001 a L. 50.000.000.000 lo 0,0075%
    oltre L. 50.000.000.001       lo 0,005%
    c) l'onorario minimo è di L.1.000.000.
  4. Agli onorari previsti nel comma 1 è applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50% se la formazione del bilancio riguarda società, enti od imprese che non svolgono alcuna attività commerciale od industriale o la cui attività sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili o al solo godimento di redditi patrimoniali.
  5. Qualora nelle prestazioni svolte non sia compresa la relazione tecnica illustrativa, agli onorari è applicata una riduzione compresa tra il 10% ed il 30%.
  6. Ai predetti onorari è applicata una riduzione compresa tra il 20% ed il 50 %se la formazione del bilancio rientra in altre più ampie prestazioni previste da altri articoli della presente tariffa.

Articolo 35 - BILANCI TECNICI

  1. Gli onorari per la formazione di bilanci tecnici, con il calcolo di riserve matematiche, sono determinati a norma dell'art.34 maggiorati fino al doppio in relazione al tempo impiegato e con opportuno riguardo alle disposizioni dell'art.3 della presente tariffa.

Articolo 36 - REGOLAMENTO E LIQUIDAZIONI DI AVARIE

  1. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie comuni spettano al ragioniere i seguenti onorari a percentuale calcolati per scaglioni sull'ammontare complessivo della somma ammessa:
fino     a L. 10.000.000 dal 6% all' 8%
da L. 10.000.001 a L. 50.000.000 dal 4% al 6%
da L. 50.000.001 a L. 200.000.000 dal 2% al 4%
da L. 200.000.001 a L. 500.000.000 dall' 1% al 2%
da L. 500.000.001 a L. 2.000.000.000 dallo 0,5% all' 1%
oltre L. 2.000.000.000           lo 0,25%
L'onorario minimo L.300.000.
  1. Per la perizia o la consulenza tecnica in materia di avarie particolari spettano al ragioniere i seguenti onorari a percentuale calcolati per scaglioni sull'ammontare complessivo della somma liquidata:
fino     a L. 10.000.000 dal 4% all' 6%
da L. 10.000.001 a L. 30.000.000 dal 2% al 4%
da L. 30.000.001 a L. 100.000.000 dall' 1% al 2%
da L. 100.000.001 a L. 500.000.000 dallo 0,5% all' 1%
oltre L. 500.000.000           lo 0,25%
L'onorario minimo L.200.000.

Articolo 37 - FUNZIONI DI SINDACO NELLE SOCIETA'

  1. Al ragioniere, sindaco di società, oltre ai compensi per i rimborsi di spese di cui al titolo II, spettano onorari per:
  2. a) l'espletamento delle verifiche trimestrali;

  3.  

     
     
     

    b) i controlli sul bilancio di esercizio e per la redazione e sottoscrizione della relativa relazione all'assemblea dei soci;

    c) la partecipazione a ciascuna riunione del Consiglio di Amministrazione o dell'Assemblea - che non porti all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio annuale di esercizio - e del Comitato Esecutivo, nonché per la partecipazione a ciascuna riunione del Collegio Sindacale - ad eccezione di quelle indette per le verifiche trimestrali - finalizzata al controllo delle operazioni sociali straordinarie, all'esame delle denunzie ai sensi dell'art. 2408 del codice civile o comunque richiesta da un componente l'organo amministrativo.

  4. L'onorario di cui alla lettera a) del comma 1 è commisurato sull'ammontare complessivo dei componenti positivi di reddito lordi risultanti dal conto economico dell'esercizio in cui sono espletate le verifiche ovvero, nel caso di cessazione dell'incarico nel corso dell'esercizio, dell'esercizio precedente, e determinato come segue:
fino a     a L. 499.999.999 da 1.000.000 a 1.200.000
da L. 500.000.000 a L. 4.999.999.999 da 1.200.000 a 2.400.000
da L. 5.000.000.000 a L. 49.999.999.999 da 2.400.000 a 4.800.000
oltre L. 50.000.000.000       da 4.800.000 a 8.000.000
  1. Il compenso di cui al comma 2 è sempre relativo ad una durata in carica per quattro trimestri. Nel caso di maggiore o minore durata dell'esercizio sociale o di maggiore o minore permanenza nella carica per qualsiasi motivo, il compenso è aumentato o diminuito di tanti quarti quanti sono i trimestri di maggiore o minore permanenza nella carica.
  2. L'onorario di cui alla lettera b) del comma 1 è commisurato sull'ammontare complessivo del patrimonio netto, non comprensivo del risultato d'esercizio, risultante dallo stato patrimoniale del bilancio, se superiore al capitale sociale, e determinato come segue:
fino a     a L. 199.999.999 da 1.000.000 a 1.500.000
da L. 200.000.000 a L. 999.999.999 da 1.500.000 a 2.500.000
da L. 1.000.000.000 a L. 4.999.999.999 da 2.500.000 a 4.000.000
da L. 5.000.000.000 a L. 19.999.999.999 da 4.000.000 a 6.000.000
oltre L. 20.000.000.000 L. 6.000.000 più un aumento di L.1.000000 ogni L.10.000.000.000 o frazione di L. 10.000.000.000
  1. Qualora si tratti di società la cui attività sia limitata alla pura e semplice amministrazione di beni immobili di proprietà o al solo godimento di redditi patrimoniali, il compenso è ridotto del 50%. Analoga riduzione è applicata, qualora la situazione lo giustifichi, nel caso in cui la società si trovi in stato di liquidazione o comunque non svolga alcuna attività.
  2. L'onorario di cui alla lettera c) del comma 1 è pari agli onorari graduali massimi previsti alla lettera d), punto I, della tabella contenuta nell'art.26 con il valore della pratica determinato in misura pari al capitale sociale della società.
  3. Qualora il ragioniere abbia la carica di Presidente del Collegio i compensi di cui ai commi 2, 3 e 4 sono maggiorati del 50%.
  4. Gli onorari specifici di cui ai commi 2, 3 e 4 non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'art.26 .
  5. I compensi del presente articolo sono aumentati fino ad un massimo del 100% in tutti quei casi in cui il Collegio Sindacale è chiamato a svolgere specifici nuovi adempimenti in forza di norme di Legge entrate in vigore successivamente all'approvazione della presente tariffa.
  6. I compensi del presente articolo si applicano anche per il ragioniere che ricopra la carica di revisore, o sindaco, di enti privati e di consorzi.
  7. Gli onorari di cui al presente articolo non possono essere preconcordati.
  8. Salvo diverso accordo tra le parti, gli onorari da corrispondere a norma del presente articolo non possono superare, anche cumulativamente L. 80.000.000.

Articolo 38 - FUNZIONI DI REVISORE IN ENTI PUBBLICI

  1. Al ragioniere, revisore in enti pubblici, per i quali non sia prevista un'apposita tariffa, spettano gli onorari previsti all'articolo precedente per i sindaci di società, commisurati rispettivamente:
  2. a) alle entrate degli enti anziché ai componenti positivi di reddito;

  3.  

     
     
     

    b) al fondo di dotazione anziché al patrimonio netto;

    c) al fondo di dotazione anziché al capitale sociale.

  4. Qualora l'incarico comporti particolari difficoltà, o nel caso di unico revisore, agli onorari massimi di cui ai commi 2, 3 e 4 dell'art.37 può essere applicata una maggiorazione non superiore al 100%.
  5. Gli onorari di cui al presente articolo non possono essere preconcordati.

Articolo 39 - ARBITRATI

  1. Gli onorari spettanti al ragioniere investito della funzione di unico arbitro sono determinati con riferimento al valore delle richieste di tutte le parti, al valore dei beni, dei patrimoni o degli affari cui si riferisce l'arbitrato, alla complessità e rilevanza, anche non patrimoniale, della questione sottoposta ed al possibile danno che potrebbe derivare alle parti in mancanza di una definizione arbitrale della contestazione.
  2. In considerazione della ampia articolazione dei riferimenti, gli onorari devono essere preconcordati con le parti in contestazione, ai sensi dell'art.22 della presente tariffa. In mancanza di accordo, gli onorari saranno determinati applicando le aliquote massime previste dall'art.36, comma 1, al valore delle richieste delle parti od al valore dei beni, dei patrimoni e degli affari cui si riferisce l'arbitrato.
  3. I suddetti onorari sono dovuti a condizione che sia emesso un lodo definitivo o che si raggiunga un accordo tra le parti. In caso contrario devono essere congruamente ridotti.
  4. Onorario minimo L.3.000.000.

Articolo 40 - COSTITUZIONE DI ENTI SOCIALI ED AUMENTI DI CAPITALE

  1. Per tutte le prestazioni dirette alla costituzione ed alle variazioni nel capitale di società ed associazioni di qualsiasi tipo, fatta esclusione di ogni eventuale prestazione inerente la raccolta di capitali, al ragioniere competono onorari determinati, con riferimento all'importo complessivo delle somme, dei beni e dei diritti dai soci o dagli associati apportati, o da apportare secondo il programma deliberato, sotto qualsiasi forma a titolo di capitale o di finanziamento eventualmente anche in esercizi sociali successivi, secondo i seguenti scaglioni:
fino     a L. 200.000.000 dal 2% al 4%
da L. 200.000.001 a L. 1.000.000.000 dall' 1% al 2%
da L. 1.000.000.001 a L. 5.000.000.000 dallo 0,5% all' 1%
da L. 5.000.000.001 a L. 20.000.000.000 dallo 0,25% allo 0,5%
oltre L. 20.000.000.000       dallo 0,1% allo 0,25%
L'onorario minimo è di L.1.000.000.
  1. Se trattasi di società cooperative agli onorari come sopra determinati è applicata una riduzione compresa tra il 10% ed il 30% fatto salvo l'onorario minimo.
  2. Per la costituzione di consorzi, di cartelli, di sindacati e di altri enti consimili gli onorari sono determinati in misura discrezionale avendo riguardo, ove possibile, ai criteri di cui sopra e sempre con opportuno riferimento alle disposizioni dell'art.3 della presente tariffa.
  3. Gli onorari specifici previsti dal presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'art.26.

Articolo 41 - TRASFORMAZIONE FUSIONE SCISSIONE E CONCENTRAZIONE DI SOCIETA'

  1. Per le prestazioni concernenti la trasformazione di società da un tipo ad un altro tipo sono dovuti al ragioniere gli onorari di cui alla lettera a) del precedente art.34 con una maggiorazione compresa tra il 20% ed il 50% a seconda della molteplicità e dell'importanza delle suddette prestazioni.
  2. Per le prestazioni occorrenti per la fusione o la scissione di società o per le concentrazioni di aziende o di rami aziendali, al ragioniere competono onorari determinati, con riferimento all'ammontare dell'attivo lordo della società da scindere o risultante dalle situazioni patrimoniali redatte ai sensi dell'art.2501 ter del codice civile o calcolate ai fini del concambio delle società incorporate o di tutte le società che partecipano alla fusione in qualsiasi forma venga realizzata, ovvero del ramo aziendale oggetto della concentrazione, secondo i seguenti scaglioni:
fino     a L. 1.000.000.000 dallo 0,5% al 3%
da L. 1.000.000.001 a L. 5.000.000.000 dallo 0,25% all' 1,5%
da L. 5.000.000.001 a L. 20.000.000.000 dallo 0,125% allo 0,75%
oltre L. 20.000.000.000       dallo 0,05% allo 0,3%
L'onorario minimo è di L.1.000.000.
  1. Gli onorari specifici previsti nel presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'art.26.

Articolo 42 - ASSISTENZA SOCIETARIA CONTINUATIVA E GENERICA

  1. Per l'assistenza societaria continuativa e generica diretta ad assicurare il completo e regolare adempimento delle pratiche e formalità non inerenti la gestione vera e propria della società e con esclusione quindi delle prestazioni previste al seguente art. 55, al ragioniere competono onorari che devono essere preconcordati con il cliente, avuto riguardo alla durata, al complesso delle prestazioni inerenti detta assistenza, nonché alla natura e all'importanza della società.
  2. I suddetti onorari non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'art.26, ma non potranno comunque essere mai inferiori a quelli determinabili ai sensi del medesimo articolo.

Articolo 43 - COMPONIMENTI AMICHEVOLI

  1. Al ragioniere, per le prestazioni svolte ed in relazione al risultato raggiunto, per il concordato stragiudiziale, la cessione dei beni e in genere tutte le sistemazioni liberatorie del debitore, ferme restando le disposizioni di cui all'art.3 della presente tariffa, sono dovuti i seguenti onorari:
  2. a) un compenso fisso di L.15.000 per ciascun creditore;

  3.  

     
     
     

    b) con riferimento al passivo definitivamente accertato, un compenso così determinato:

    fino     a L. 500.000.000 dal 3% al 4%
    da L. 500.000.001 a L. 1.000.000.000 dal 2% al 3%
    da L. 1.000.000.001 a L. 5.000.000.000 dall' 1,5% al 2%
    da L. 5.000.000.001 a L. 10.000.000.000 dall' 1% all' 1,5%
    oltre L. 10.000.000.000       dallo 0,5% all' 1%
  4. Se provvede anche al realizzo delle attività, al ragioniere competono, altresì, gli onorari previsti all'art.30, comma 1 lettera a) n. 1 della presente tariffa, applicando ad essi una riduzione del 50%.
  5. Competono, altresì, gli onorari relativi ad altre diverse specifiche prestazioni eventualmente svolte.
  6. Se il componimento amichevole è limitato ad ottenere una dilazione nei pagamenti, fermo restando il compenso fisso di cui alla lettera a), comma 1, del presente articolo, ai compensi di cui alla lettera b), comma 1 del presente articolo è applicata una riduzione compresa tra il 40% e l'80%, avuto riguardo alle difficoltà incontrate ed alla durata della moratoria.
  7. Gli onorari previsti nel presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'art.26.
  8. Se il componimento amichevole non riesce, al ragioniere, salvi in ogni caso gli onorari spettanti per le altre prestazioni svolte, competono il compenso fisso previsto alla lettera a), comma 1 del presente articolo e gli onorari graduali di cui all'art. 26 della presente tariffa; in ogni caso l'ammontare complessivo di detti onorari non deve essere superiore alla metà degli onorari che sarebbero spettati se il componimento amichevole fosse pervenuto a buon fine.
  9. L'onorario minimo è di L.2.000.000.

Articolo 44 - ASSISTENZA IN PROCEDURE CONCORSUALI

  1. Per le prestazioni svolte per l'assistenza del debitore, che non rientrino in quelle previste dall'art.43 e che siano effettuate nel periodo preconcorsuale oppure nel corso delle diverse procedure concorsuali, gli onorari spettanti al ragioniere sono determinati come segue:
  2. a) nel caso in cui dette procedure si concludono con esito concordatario o comunque favorevole, competono gli onorari stabiliti dall'art.43 applicando ad essi una riduzione compresa tra il 30% ed il 40% per il concordato preventivo ed una riduzione compresa tra il 40% ed il 50% per l'amministrazione controllata;

  3.  

     
     
     

    b) nel caso in cui dette procedure non vengano concluse con esito concordatario o comunque favorevole, competono gli onorari stabiliti dall'art.43 applicando ad essi una riduzione compresa tra il 50% ed il 70%, inteso che tale quantificazione non può essere inferiore a quella ottenuta con l'applicazione degli onorari graduali di cui all'art.26.

  4. Per le prestazioni svolte per l'assistenza del debitore nella proposizione della procedura fallimentare competono gli onorari previsti dall'art.43 applicando una riduzione compresa tra il 60% e l'80%; tale quantificazione non può mai essere inferiore a quella ottenuta con l'applicazione degli onorari graduali di cui all'art.26.
  5. Qualora il fallito venga assistito per la proposizione di concordato fallimentare con l'intervento di un garante, competono gli onorari di cui all'art. 43 applicando una riduzione compresa tra il 40% e il 50%; qualora il concordato fallimentare venga proposto con l'intervento di un assuntore, competono gli onorari di cui all'art.43 con una riduzione compresa tra il 30 ed il 40%.
  6. Le prestazioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono da riguardarsi nel loro aspetto unitario e comprendono tutte le fasi della pratica, dall'esame e studio della situazione aziendale alla ammissione alla procedura.
  7. Per esito concordatario o favorevole deve intendersi l'avvenuta omologa del concordato o l'approvazione da parte dei creditori della proposta di ammissione alla procedura di amministrazione controllata o del decreto che dispone la amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. Eventuali circostanze successive che dovessero comportare risoluzioni o revoche delle procedure sono ininfluenti per la determinazione degli onorari relativi all'incarico già favorevolmente concluso.
  8. Il succedersi di diverse procedure concorsuali comporta l'applicazione degli onorari per ciascuna di esse.
  9. Per le procedure successive a quella originaria, già ammessa con esito favorevole, sono applicabili gli onorari di cui al presente articolo con l'applicazione di un'ulteriore riduzione compresa tra il 30% ed il 50%.
  10. Gli onorari previsti nel presente articolo sono in ogni caso cumulabili con quelli di altre prestazioni specificamente previste dalla presente tariffa, ma non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui all'art.26 .
  11. Nel caso in cui l'assistenza del debitore abbia avuto per oggetto soltanto l'espletamento di singole fasi della pratica gli onorari si determinano in base all'art.26 ovvero ad altri articoli della presente tariffa, che specificamente prevedano le prestazioni svolte.

Articolo 45 - CONSULENZA CONTRATTUALE

  1. Per la consulenza ed assistenza nella trattazione e nella stipulazione di contratti, anche transattivi, e nella redazione di atti, di scritture private, di preliminari e per ogni altra prestazione in materia contrattuale relativa all'acquisto, alla vendita o alla permuta di aziende, di quote di partecipazione, di azioni, di patrimoni, di singoli beni, nonché al recesso ed esclusione di soci, al ragioniere, tenuto conto dell'attività prestata, spettano onorari determinati, con riferimento al valore della pratica, secondo i seguenti scaglioni:
fino     a L. 100.000.000 dal 2% al 5%
da L. 100.000.001 a L. 500.000.000 dall' 1,25% al 3%
da L. 500.000.001 a L. 2.000.000.000 dallo 0,75% al 2%
da L. 2.000.000.001 a L. 5.000.000.000 dallo 0,4% all' 1,25%
oltre L. 5.000.000.000       dallo 0,2% allo 0,75%
  1. Per la consulenza ed assistenza nella trattazione e nella stipulazione degli altri contratti nominati nel titolo terzo del libro quarto del codice civile, gli onorari sono determinati, con riferimento al valore della pratica, secondo i seguenti scaglioni:
fino     a L. 50.000.000 dall' 1% al 6%
da L. 50.000.001 a L. 250.000.000 dallo 0,75% al 4%
da L. 250.000.001 a L. 1.000.000.000 dallo 0,5% al 3%
da L. 1.000.000.001 a L. 5.000.000.000 dallo 0,25% all' 1,25%
oltre L. 5.000.000.000       dallo 0,15% all' 1%
  1. Il valore della pratica è, in generale, costituito dall'ammontare dei corrispettivi pattuiti.
  2. Per i contratti a prestazioni periodiche o continuative di durata ultra annuale, il valore della pratica determinato in funzione dei corrispettivi previsti o stimati per il primo anno, aumentati fino al doppio.
  3. Per i contratti di mutuo, compresi i finanziamenti ed i contributi a fondo perduto, il valore della pratica è costituito dal capitale mutuato o erogato.
  4. Per i contratti innominati il valore della pratica è determinato con riferimento al contratto nominato analogicamente più simile.
  5. L'onorario minimo è di L.300.000.

Articolo 46 - DISPOSIZIONI GENERALI

  1. E' definita assistenza tributaria la predisposizione su richiesta e nell'interesse del cliente di atti e documenti aventi rilevanza tributaria sulla base dei dati e delle analitiche informazioni trasmesse dal cliente, che non richiedano particolare elaborazione.
  2. E' definito rappresentanza tributaria l'intervento personale quale mandatario del cliente presso gli uffici tributari, presso le commissioni tributarie, ed in qualunque altra sede in relazione a verifiche fiscali.
  3. E' definita consulenza tributaria la consulenza, in qualsiasi materia tributaria, di carattere generale o specifico, prestata in sede di analisi della legislazione, della giurisprudenza e delle interpretazioni dottrinarie e dell'amministrazione finanziaria di problemi specifici, in sede di assistenza tributaria ed in sede di scelta dei comportamenti e delle difese più opportuni in relazione alla imposizione fiscale, anche in sede contenziosa.
  4. Per l'assistenza tributaria al ragioniere competono, in via cumulativa, onorari specifici e graduali, come precisati nell'art.47 della presente tariffa.
  5. Per la rappresentanza tributaria al ragioniere competono onorari graduali, come precisati nell'art. 48 della presente tariffa.
  6. Per la consulenza tributaria al ragioniere, oltre agli onorari graduali di cui all'art.26, competono onorari specifici, come precisati nell'art.49 della presente tariffa.
  7. Sia gli onorari per l'assistenza sia quelli per la rappresentanza tributaria sono cumulabili con gli onorari per la consulenza tributaria e con ogni altro onorario spettante per le altre eventuali diverse prestazioni.

Articolo 47 - ASSISTENZA TRIBUTARIA

  1. Gli onorari specifici sono determinati in funzione della complessità dello atto o documento predisposto come risulta dalla tabella 2 che fa parte integrante del presente regolamento.
  2. Gli onorari graduali, da cumulare con i suddetti onorari specifici, sono determinati in funzione del valore della pratica come risulta dalla tabella 3 che fa parte integrante del presente regolamento.
  3. Il valore della pratica è determinato:
  4. a) per le dichiarazioni dei redditi propri: in base all'importo complessivo delle entrate lorde, dei ricavi o profitti che concorrono alla determinazione dei redditi o delle perdite dichiarate;

  5.  

     
     
     

    b) per le dichiarazioni dei redditi di terzi: in base all'importo complessivo delle ritenute operate;

    c) per le dichiarazioni IVA: in base alla sommatoria dei valori imponibili, non imponibili ed esenti;

    d) per le dichiarazioni di successione e le dichiarazioni INVIM: in base al valore dichiarato dei beni;

    e) per i ricorsi, appelli, memorie alle commissioni tributarie: in base all'importo delle imposte, tasse, contributi, pene pecuniarie, soprattasse, multe, penali, interessi che sarebbero dovuti sulla base dell'atto impugnato o in contestazione oppure dei quali è richiesto il rimborso;

    f) per le comunicazioni, denunce, esposti, istanze, memorie, risposte a questionari indirizzati ad uffici finanziari: in analogia con i criteri previsti per gli atti sopra elencati.

  6. Per la concreta determinazione degli onorari graduali all'interno del minimo o del massimo si ha riguardo al concreto posizionamento all'interno degli scaglioni del valore della pratica ma anche, in particolar modo per i ricorsi, appelli e memorie alle commissioni tributarie, alla complessità e originalità di diritto o di merito della questione trattata.

Articolo 48 - RAPPRESENTANZA TRIBUTARIA

  1. Gli onorari graduali sono determinati in funzione del tempo impiegato e del valore della pratica come risulta dalla tabella 4 che fa parte integrante del presente regolamento. I suddetti onorari sono stabiliti per ora o frazione di ora; gli onorari per i tempi di trasferimento, occorrenti per l'intervento, sono determinati applicando il compenso minimo per non più di quattro ore.
  2. Il valore della pratica è determinato in base all'importo delle imposte, tasse, contributi, pene pecuniarie, soprattasse, multe, penali, interessi che sarebbero dovuti o dei quali è richiesto il rimborso. In mancanza il valore della pratica è determinato in relazione all'importo delle imposte che potrebbero essere accertate.

Articolo 49 - CONSULENZA TRIBUTARIA

  1. Al ragioniere per la consulenza tributaria, oltre agli onorari indicati ai precedenti articoli per le eventuali prestazioni di assistenza e rappresentanza tributaria, competono onorari determinati tra l'1% ed il 5% del valore della pratica secondo i principi indicati alla lettera e) del comma 3 dell'art.47 avendo riguardo sia all'importanza e complessità della questione esaminata, sia ancora a tutti i possibili riflessi connessi ed ai criteri di cui all'art.3 della presente tariffa.
  2. Nella determinazione dell'onorario, particolare considerazione deve essere posta alla risoluzione di questioni di diritto, specie quando esse si concludano con esito favorevole per il cliente.

Articolo 50 - SISTEMAZIONI TRA EREDI

  1. Per le prestazioni inerenti alla esecuzione di disposizioni testamentarie, all'accertamento dell'asse ereditario, ai progetti di divisione e di assegnazione di beni, alla lottizzazione dell'asse ereditario, all'assegnazione di beni, alla determinazione e sistemazione di diritti di usufrutto con o senza affrancazione, alla sistemazione di questioni tra eredi o presunti tali, spettano onorari determinati, a seconda dell'attività prestata, tenuto conto anche del numero degli eredi, dei legatari e degli usufruttuari, in misura compresa tra lo 0,50% ed il 3% del totale della massa attiva ereditaria.
  2. L'onorario minimo è di L.2.000.000.
  3. Per le prestazioni relative alla denuncia di successione e liquidazione della relativa imposta si applicano gli onorari di cui alla sezione XI della presente tariffa.
  4. Gli onorari previsti nel presente articolo sono cumulabili con gli onorari previsti agli artt.27, 28 e 30 della presente tariffa.
  5. Allorquando il ragioniere assiste un coerede, un legatario od un usufruttuario, gli onorari sono determinati con i criteri sopra esposti in relazione all'ammontare della quota di spettanza del cliente.
  6. Gli onorari specifici previsti dal presente articolo non sono cumulabili con gli onorari graduali di cui allo art.26 .

Articolo 51 - SISTEMAZIONI PATRIMONIALI

  1. Gli onorari relativi alle sistemazioni patrimoniali, alle divisioni ed assegnazioni di patrimoni e di beni, alla compilazione dei relativi progetti e piani di liquidazione, sono commisurati all'ammontare complessivo delle attività accertate con applicazione delle percentuali e dei criteri previsti nell'art.50, ovvero delle passività se superiori.

Articolo 52 - SISTEMAZIONI TRA FAMILIARI

  1. Per le sistemazioni di interessi tra familiari, allorquando non soccorra la applicazione, anche analogica, di altra specifica voce della presente tariffa, gli onorari sono determinati secondo quanto previsto dall'art.51.

Articolo 53 - CONSULENZA ECONOMICO-FINANZIARIA

  1. Al ragioniere, spettano onorari determinati tra lo 0,50% ed il