ACCADEMIA MERIDIONALE DI RAGIONERIA -
PERIODICO DI INFORMAZIONE espresso sud
| redazionale
unificazione a tappe Tempo addietro siamo entrati sul tema - che da anni interessa la categoria. (tant'è che abbiamo sempre sostenuto che la categoria è una sola divisa solo dalle carte e dalle leggi volute da impulsi di parte ) Abbiamo riportato la notizia dell'intervento della commissione del prof. Rossi, e dicemmo che ormai eravamo sulla dirittura di arrivo, commettendo un errore di valutazione, voluto dai fatti dell'epoca . A quel tempo v'era in corso un patto di intesa tra ragionieri e consulenti del lavoro, mentre il Presidente dei dottori commercialisti ipotizzava una sorta di "estinzione" della categoria dei ragionieri. Il Presidente Serao aveva ragione, la categoria dei ragionieri è praticamente finita, la fine è questione di tempo, giustamente mentre muoiono o si cancellano gli "ultimi" ragionieri. Quello che non era stato ipotizzato e programmato in quanto tempo ciò dovrebbe, giustamente e naturalmente, avvenire, per cui è giocoforza "mettersi insieme" . Lo avevamo detto è così è stato, solo che abbiamo perso ancora altro tempo rafforzando le schiere di chi ci vuole, veramente, entrambi morti e sepolti. Ma come si dice, "meglio tardi che mai" e siamo arrivati al fatidico 14 marzo 2001, e il Presidente Prof. Rossi, uomo fermo nelle sue promesse, ha consegnato i suo fatidico lavoro della Commissione nata per riformare le università, i titoli accademici ecc. ecc. Chi ha letto quel documento si rende conto che al di sopra dei presidenti degli ordini professionali, delle loro eventuali beghe, ecc.ecc. c'è una volontà politica ( non solo italiana ma europea) di eliminare queste selezioni di professionisti che si occupano della stessa materia. E per salvaguardare gli uni e gli altri alla fin fine bisogna andare a trovare altrove le proprie naturali esclusive. ( e questo non è un mistero sia per i ragionieri che per gli stessi dottori commercialisti )Perlomeno, se non abbiamo letto male, il Prof. Rossi e la sua commissione ha messo ordine su questo aspetto. E stato lasciato spazio per le "trattative" ma la volontà finale è senz'altro quella di vedere le professioni economiche abitare una sola casa. E questo ci fa solo piacere, anche il momento fatidico non lo vediamo ne vicino, ne breve. (Pochi sanno che sin dalle nostre leggi istitutive n° 1067 e 1068 si parlava di questo - ci sono voluti cinquant'anni e ne stiamo ancora parlando) Forse ha visto bene Serao, quando ipotizzava motivi di naturale estinzione............... Ma la questione resta aperta anche per un altro motivo, i consulenti del lavoro, così distrattamente lasciati da parte, cosa faranno ??? è proprio vero che non rientrano nella vicenda, perchè fanno parte del Ministero del lavoro e non di quello della giustizia. ( questa è la scusa ufficiale........... ) Se vogliamo scherzare facciamlo pure, ma a queste storielle chi volete che ci creda ............. Ci sono migliaia di consulenti del lavoro tra i quali una strettissima minoranza si occupa solo di lavoro, ma la stragrande maggioranza attinge nell'area fiscale, i naturali mezzi di sostentamento; Questa moltitudine, alla quale hanno fatto credere di poterlo fare sicuramente andrà a difendersi per mantenere quello che ha conquistato, un pezzettino alla volta per strada e nelle aule dei tribunali. ( Mi pare, fosse lo struzzo che metteva la testa sotto terra e si sentiva nascosto e ............. tranquillo.) Quindi abbiamo appianato (forse) una questione tra due comparti, che semplicemente si ignoravano, e teniamo una tregua in armi, con chi è alla finestra ed aspetta. Nel frattempo i "tributaristi" sono presenti da per tutto, finanche sul sito del Ministero della Finanze, i Caf, hanno conquistato terreno fertile ed utile, e quì noi da veri "nobili decaduti d.o.c." perdiamo tempo e discutiamo del sesso degli angeli ..................MA! Luigi Di Maio |
| fatti
storici riportati nel sito dell'accademia
meridionale di ragioneria
FORSE
E' LA VOLTA BUONA ........... Avevamo
scritto "La stampa
specializzata riporta una notizia di una ipotesi di accordo
tra i presidenti nazionali dei consulenti del lavoro e dei ragionieri
liberi professionisti, per un albo unico . Ci giunge anche
notizia di un favorevole commento, sull'argomento, da parte del Presidente
dei dottori Commercialisti APPRENDIAMO
ORA ( Italia Oggi del 22.9 ) che il prof Giampaolo Rossi,
Presidente della Commissione istituita presso il Ministero dell'Università, ha
lanciato un invito all'unità, mentre dalle interviste ai tre presidenti
nazionali, ci rendiamo conto - con grande amarezza - che c'è ancora
"chi" è ancorato a vecchi schemi, ed ad argomenti ormai triti e
fritti. Non vogliamo insegnare nulla a nessuno ma la soluzione potrebbe essere quella di adottare proprio un articolo della attuale legge dei Dottori Commercialisti, allorquando si consentiva ai ragionieri di entrare a far parte dell'ordine dei dottori commercialisti, senza acquisire il titolo di studio (e di porre fine alla questione sulla qualifica di ragioniere- commercialista,) poi il tempo farà il resto perchè ad un bel momento tutti .... dobbiamo pur morire, e si avvererà la selezione tanto auspicata ( a questo punto, per il momento, qualche scongiuro non guasta). |